Pubblicato da: legambienteperugia | 28 gennaio 2012

ANCORA PM 10 OLTRE I LIMITI

REPETITA JUVANT. Periodicamente ci dobbiamo occupare della qualità dell’aria, visto che non vengono messe in campo azioni mitigatrici, quando cioè si verificano le condizioni meteo favorevoli all’aumento dell’inquinamento atmosferico. Basta consultare l’archivio di questo sito alla data del  4 aprile 2011. Contro la mal’aria (dossier di Legambiente “Mal’aria in città 2011”) non esiste un solo rimedio, ma una complessità di possibili soluzioni o mitigazioni. Lo ripeteremo fino allo sfinimento. Allora piste ciclabili, dissuasori di velocità, zone 30, corsie preferenziali per i bus con razionalizzazione e ottimizzazione delle corse, car-sharing, car pooling, tasse d’ingresso, piedi bus, domeniche senz’auto, ecc., molte di queste iniziative si possono fare anche con costi ridotti, addirittura prossimi allo zero. Ciò nonostante ogni anno a gennaio/febbraio ci troviamo nella medesima situazione di emergenza PM10. In questo mese di gennaio la centralina di Ponte S. Giovanni, risultata la peggiore del comune di Perugia, ha già fatto registrare 12 superamenti del limite di concentrazione giornaliera. Certo il massimo dei superamenti annui di 35 è ancora lontano, ma non dimentichiamo che, mentre la legge permette di azzerare i superamenti al 31 dicembre, nei nostri polmoni non vige la stessa legge, specie in soggetti sensibili. L’esposizione continuativa all’inquinamento atmosferico porta gravi danni alla salute come dimostrano ormai sempre più i numerosi studi scientifici.

E’ altresì chiaro che il principale responsabile dell’inquinamento atmosferico risulta essere il traffico veicolare, che a Perugia vanta un rapporto altissimo: 69 auto ogni 100 abitanti.

Perciò chiediamo, come cittadini, di risparmiarci la storia delle caldaie, delle fabbriche e di altri fattori poco determinanti. Informiamo che durante le giornate di più grave inquinamento i soggetti sensibili rimangano in casa e gli altri usino la mascherina. E troviamo il coraggio di operare scelte strutturali organiche sulla mobilità urbana. Sì, proprio adesso che siamo in crisi.

Pubblicato da: legambienteperugia | 26 gennaio 2012

CEMENTIFICAZIONE: NO A TORGIANO, SI A PERUGIA?

Sulla polemica sollevata dal PD di Torgiano per quanto riguarda la cementificazione “di un’area destinata a verde pubblico attrezzato all’interno del centro abitato di Brufa” non possiamo che essere d’accordo. Anche perché ultimamente l’Amministrazione Comunale della città del vino ha ottenuto dalla nostra associazione un ambito riconoscimento nazionale sulla salvaguardia ambientale contro il rischio di dissesto idrogeologico. Quindi la scelta contestata va in senso opposto perché le cementificazioni ovunque siano sono proprio la premessa del dissesto. Il problema, però, non è che il fenomeno della distruzione del patrimonio paesaggistico si localizzi solo a Torgiano, in quanto riguarda tutto il territorio nazionale e coinvolge trasversalmente tutte le forze politiche di destra e di sinistra. Infatti anche adesso nel vicino comune di Perugia nell’area di San Martino in Campo si sta prevedendo la sistematica distruzione di aree di pregio agricolo. E questa volta la giunta è di sinistra. La giustificazione, poi, che le cementificazioni consentano per i comuni un finanziamento derivato dagli oneri di urbanizzazione non può essere in alcun modo accettata, perché, il territorio è un bene comune non riproducibile.

 

Pubblicato da: legambienteperugia | 26 gennaio 2012

RINUNCIA ALL’EDIFICABILITà

Anche se fosse solo uno spot dovrebbe essere catalogato fra quelli di pubblicità progresso. Si apprende che a Passignano sul Trasimeno un privato ha disposto per testamento la rinuncia all’edificabilità su un terreno di sua proprietà, facendo risparmiare al paesaggio del lago Trasimeno  insediamenti per 26000 mc ai quali se ne sono aggiunti altrettanti più frammentati. Dunque, la porzione di colline interessate sopra Passignano rimarranno verdi e auspichiamo che l’amministrazione comunale sappia conservare e tutelare questo risparmio permettendo a cittadini e turisti di godere della vista del lago stando in mezzo agli ulivi anziché sul terrazzo di una palazzina. Notizie come questa dovrebbero avere una eco maggiore perché i buoni esempi sono sempre troppo pochi, perché è ancora troppo in uso la pratica di speculare sulla trasformazione delle aree agricole in aree edificabili. Come spesso ripetiamo è tra le speculazioni legali più redditizie ed  è una pratica dalla quale nessuno è immune, privati cittadini, enti, imprese, perfino soggetti da cui ci si aspetterebbe maggiore spiritualità. Il bene comune “paesaggio”, e dunque territorio, non deve essere più costruito se poi gli edifici rimangono invenduti e inutilizzati perché l’area una volta edificata è compromessa. Perciò ci auguriamo che fioriscano milioni di casi come questo in cui i proprietari preferiscano vedere gli ulivi anziché le palazzine.

Pubblicato da: legambienteperugia | 21 dicembre 2011

AUGURI

 

A CHI CI SEGUE E ANCHE A CHI PASSA DI QUI PER CASO AUGURIAMO DI VEDERE PROTAGONISTA L’ITALIA MIGLIORE DAL PROSSIMO ANNO IN AVANTI
Pubblicato da: legambienteperugia | 18 dicembre 2011

CONGRESSI

VIII CONGRESSO REGIONALE UMBRO     Si è celebrato a Terni il 6 novembre. Ha visto la partecipazione della Presidente regionale Catiuscia Marini, del Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, di Carlo Biccini, segretario del Terzo Settore regionale, di Isabella Marchino, Vicesindaco del piccolo Comune di Montegabbione, Carlo Ottone, neo presidente di ASM alla sua prima uscita pubblica, di Gianluigi Angelantoni, dell’Angelantoni Industrie SPA, di Francesco Ferrante membro della segreteria nazionale di Legambiente e di Elisabetta De Persio referente umbro del Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua.

L’Assemblea dell’associazione ha eletto anche i propri rappresentanti. All’unanimità sono stati riconfermati alla guida di Legambiente in Umbria: Alessandra Paciotto che per il secondo mandato consecutivo ricoprirà la carica di presidente regionale e Andrea Liberati, anche lui riconfermato come segretario di Legambiente Umbria.

BARI 2-3-4 DICEMBRE IX CONGRESSO NAZIONALE 

Come previsto, si è tenuto al CUS (Centro Universitario Sportivo) di Bari il IX congresso nazional dell’associazione che aveva come titolo “Capire il futuro per cambiare il presente”. Anticipato da una giornata di incontri e discussioni svoltasi al Teatro Petruzzelli dal titolo “La bellezza ci salverà”, una risposta possibile agli interrogativi del congresso. Secondo l’articolo 15 dello statuto il congresso nazionale si svolge di norma ogni quattro anni ed è il massimo organismo dirigente dell’associazione. Per il circolo erano presenti la Presidente Anna Rita Guarducci e l’avvocato Emma Contarini coordinatrice del centro di azione giuridica regionale. Dalla relazione verbale della Presidente Continua a leggere…

Pubblicato da: legambienteperugia | 1 dicembre 2011

PM10 SUPERATO IL LIMITE DEI SUPERAMENTI PER IL 2011

Per il 2011 siamo a posto. Abbiamo superato il limite di 35 giorni in cui è possibile superare la media giornaliera di 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nella centralina di Ponte S. Giovanni. Segue a ruota quella di Fontivegge. Superamento con il raddoppio del limite, non si può sperare sempre nelle condizioni meteo favorevoli. Sembra il gioco delle parti. Noi a dire sempre le stesse cose, perché non cambiano mai, e loro, l’amministrazione comunale, a fare finta di niente, almeno così sembra. Perché della seria presa in considerazione del problema non c’è traccia. Si promettono auto elettriche, car sharing e car pooling per l’anno prossimo, promessa che ogni anno si rinnova dal 2005 quando lo chiedemmo in un seminario organizzato ad hoc. ll piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria prevede tra le altre cose: Continua a leggere…

Pubblicato da: legambienteperugia | 1 novembre 2011

CONGRESSI

Il 6 NOVEMBRE 2011 a TERNI  Centro Socio Culturale A. Romagnoli, Via Aminale, 22

si svolgerà l’VIII congresso di Legambiente Umbria dal titolo  “CAPIRE IL FUTURO PER CAMBIARE IL PRESENTE” Ambiente, risorse naturali e coesione sociale per il buon governo dell’Umbria

IL CONGRESSO E’ APERTO A TUTTI I SOCI

Il 2-3-4 DICEMBRE a BARI si svolgerà il CONGRESSO NAZIONALE

Pubblicato da: legambienteperugia | 24 ottobre 2011

IKEA: indagine della finanza e forestale

In questo momento storico si sente spesso la politica invocare comportamenti etici e sostenibili. Anche nella nostra piccola realtà perugina i politici sollecitano questa perduta modalità di gestire la cosa pubblica. Speriamo che si ricordino di dare, loro per primi, il buon esempio. La finanza e la forestale hanno aperto un’indagine sull’affare IKEA. In realtà quando noi l’anno scorso predicavamo al vento che tale operazione non ci sembrava cristallina ci siamo sentiti bollare come quelli che pongono veti a priori, per non dire peggio. L’avevamo definita un’operazione speculativa di consumo di territorio agricolo di pregio, degna dei più consumati “furbetti del quartierino”, priva di uno studio che giustificasse la scelta di non andare in aree già con destinazione commerciale. Abbiamo visto l’amministrazione comunale buttarsi letteralmente sull’affare difendendolo a spada tratta contro tutto e tutti chiudendo i canali della comunicazione e partecipazione. Sei milioni di oneri di urbanizzazione in questi tempi grami sono una bella boccata d’ossigeno, ma noi ci aspettiamo una gestione etica e sostenibile in via prioritaria. E la svendita del territorio con queste modalità imprenditoriali non ci sentiamo di condividerla. Se la multinazionale IKEA viene a Perugia perché sa di trovare la strada spianata dalla politica che si adopera per snellire le pratiche e rispettare il loro piano industriale, ci viene il sospetto che il vero grande affare sia la trasformazione dell’area agricola in area edificabile. Allora ci auguriamo che queste indagini facciano luce sull’ipotesi di corruzione emergente perché anche questo peccato originale insieme al consumo di suolo renderebbe l’operazione lontanissima anni luce dai requisiti di etica e sostenibilità. O forse dovremmo dire anni neutrini?

Pubblicato da: legambienteperugia | 20 ottobre 2011

ECOSISTEMA URBANO XVIII EDIZIONE

  TABELLA CONFRONTO XVIII ediz.      La XVIII edizione di Ecosistema Urbano assegnerebbe a Perugia la tredicesima posizione in classifica generale con i criteri di calcolo adottati finora. Quest’anno, però, si introduce la suddivisione tra città piccole, medie e grandi. Allora succede che Perugia risulta quinta tra le città medie. Posizioni di classifica guadagnate che non corrispondono al miglioramento della qualità della vita. Infatti se andiamo ad analizzare i parametri misurati vediamo una sostanziale mancanza di miglioramento.  In particolare sulla qualità dell’aria i miglioramenti sono dovuti allo spostamento della centralina di rilevamento di Fontivegge, avvenuto nel 2010. In effetti non si è registrata una diminuzione del traffico automobilistico, tutt’altro, e quindi la qualità dell’aria non può essere migliorata dato che il principale responsabile risulta essere il traffico.  Sul servizio idrico si registra una conferma delle perdite di rete del 30% e un calo sensibile della percentuale di abitazioni servite dalla depurazione.  I rifiuti rimangono, come sempre finora, la nota più dolente. Un 35,2% di RD, percentuale massima raggiungibile col sistema del cassonetto stradale. Percentuale che porterà come conseguenza concreta l’aumento della TIA visto che la multa, comminata al gestore per non aver rispettato il termine di legge del 50% nel 2010, verrà spalmata sulla bolletta. Solo da poco è iniziata la raccolta porta a porta e confidiamo che per il prossimo monitoraggio la percentuale sia considerevolmente più alta, tanto da rendere inutile la costruzione dell’inceneritore previsto dal PRGR. Visto che i quartieri dove già è a regime il PaP hanno raggiunto percentuali di RD dell’80%. Auspichiamo l’estensione del PaP a tutta la città e la rinuncia all’inceneritore che con la RD all’80% risulta assolutamente antieconomico. I parametri relativi ai trasporti rimangono invariati. Nemmeno l’entrata a regime del minimetrò ha fatto diminuire l’uso dell’auto privata che rimane un dato tra i più alti in Italia. Confermata la scarsa predilezione dei perugini per il mezzo pubblico. Tra i dati dell’ambiente urbano c’è una diminuzione sensibile della superficie di ZTL, del resto come potrebbe essere diversamente in una città che preferisce usare il mezzo privato? Dimezzata anche la quantità di piste ciclabili. Aumenta di molto l’indice della mobilità sostenibile per l’effetto minimetrò che abbiamo visto, però, non incidere sulla riduzione dell’uso di auto private.  Anche i parametri relativi all’energia rimangono sostanzialmente invariati con una sensibile riduzione del livello di partecipazione ai processi di pianificazione promossi dalla pubblica amministrazione. Concludendo si può dire che l’avanzamento in classifica dipende più dai demeriti delle città che sono scivolate indietro che dal merito di Perugia di aver mantenuto stabili le sue performances, anche quelle negative. Tuttavia, anche se riusciamo a comprendere la difficilissima congiuntura economica e i conseguenti tagli delle risorse provenienti dallo stato, crediamo che sia proprio questo il momento per intraprendere strade più virtuose di quelle finora percorse. Questo ci aspettiamo da chi amministra la nostra città.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da: legambienteperugia | 14 ottobre 2011

CAMMINATA ISTRUTTIVA LUNGO IL TEVERE

OPERAZIONE FIUMI 

CAMMINATA ISTRUTTIVA LUNGO IL TEVERE
 Domenica  16 ottobre 2011 ore 9.30  PARTENZA dal ponte di legno a Ponte S. Giovanni per una CAMMINATA fino a Ponte valleceppi con guida e osservazione diretta delle criticità presenti lungo il fiume e dei tratti in cui è prevista la costruzione dell’argine secondo il progetto della provincia. ARRIVO previsto per le 12 a Ponte Valleceppi presso l’area verde e il ponte di ferro.
RESOCONTO:     Le sponde del Tevere sotto i riflettori, durante l’escursione guidata di domenica 16 ottobre organizzata nell’ambito di “Operazione fiumi 2011”, la campagna nazionale di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile dedicata all’informazione alla sensibilizzazione ed al  monitoraggio sul rischio idrogeologico. Nella prima giornata della tappa umbra, l’equipaggio della campagna, insieme ai volontari del circolo Legambiente di Perugia, ha organizzato una passeggiata informativa sulle sponde del fiume per tenere alta l’attenzione sulle condizioni del rischio della zona.  L’itinerario dell’escursione, da Ponte San Giovanni a Ponte Valleceppi, è stato occasione per conoscere ed osservare il territorio da vicino e per approfondire quali siano gli elementi critici nella gestione dell’area adiacente il fiume che potrebbero amplificare il rischio idrogeologico, quali l’urbanizzazione eccessiva e la cementificazione delle zone particolarmente esposte al rischio o opere di messa in sicurezza invasive sull’ambiente fluviale. La passeggiata è stata anche l’occasione per verificare lo stato di salute del Fiume Tevere a monte della centralina idroelettrica di Ponte San Giovani dopo l’ennesimo caso di rilascio di sostanze inquinanti nel fiume avvenuto proprio venerdì 14 ottobre e che ha causato un’improvviso calo della percentuale di ossigeno disciolto in acqua e la conseguente morte di molta fauna ittica.  Come già abbiamo affermato più volte, il progetto che prevede la costruzione di un argine lungo 1,7 km lungo la sponda sinistra del Tevere proprio qui a Ponte Valleceppi, non rappresenta assolutamente la soluzione più efficace per una reale opera di mitigazione del rischio idraulico. La sua costruzione lungo la sponda sinistra andrebbe a proteggere un’area a rischio minore rispetto a quella localizzata sulla sponda destra, l’ansa di Pretola, classificata a rischio R4, rendendola ancora più vulnerabile al rischio alluvioni. Inoltre, il restringimento dell’alveo in questo tratto causato dall’arginatura, accrescerebbe ancora di più il rischio a valle diminuendo la capacità di laminazione delle acque. Un intervento che distoglierebbe, inoltre, le poche risorse economiche a disposizione per la difesa del suolo da interventi più risolutivi, quali l’adeguamento della rete scolante e il ripristino delle aree di esondazione naturale a monte dell’abitato.” La camminata è terminata nei pressi del ponte di ferro a Ponte Valleceppi in mezzo all’area verde già oggetto di una nostra iniziativa di Puliamo il Mondo. E di pulizia quell’area ha sempre bisogno, anche stavolta ne avrebbe un bisogno estremo viste le condizioni pietose in cui l’abbiamo trovata. A Ponte Valleceppi sono tutti troppo impegnati a sollecitare la costruzione degli argini per occuparsi della manutenzione ordinaria dell’area verde . Per finire Perugia esce malissimo dal monitoraggio di Ecosistema Rischio beccandosi un 4 nella pagella della capacità di gestire il rischio idrogeologico attraverso la pianificazione, manutenzione, prevenzione, delocalizzazione ecc.
 
 
 

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