VIII CONGRESSO REGIONALE UMBRO Si è celebrato a Terni il 6 novembre. Ha visto la partecipazione della Presidente regionale Catiuscia Marini, del Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, di Carlo Biccini, segretario del Terzo Settore regionale, di Isabella Marchino, Vicesindaco del piccolo Comune di Montegabbione, Carlo Ottone, neo presidente di ASM alla sua prima uscita pubblica, di Gianluigi Angelantoni, dell’Angelantoni Industrie SPA, di Francesco Ferrante membro della segreteria nazionale di Legambiente e di Elisabetta De Persio referente umbro del Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua.
L’Assemblea dell’associazione ha eletto anche i propri rappresentanti. All’unanimità sono stati riconfermati alla guida di Legambiente in Umbria: Alessandra Paciotto che per il secondo mandato consecutivo ricoprirà la carica di presidente regionale e Andrea Liberati, anche lui riconfermato come segretario di Legambiente Umbria.
BARI 2-3-4 DICEMBRE IX CONGRESSO NAZIONALE
Come previsto, si è tenuto al CUS (Centro Universitario Sportivo) di Bari il IX congresso nazional dell’associazione che aveva come titolo “Capire il futuro per cambiare il presente”. Anticipato da una giornata di incontri e discussioni svoltasi al Teatro Petruzzelli dal titolo “La bellezza ci salverà”, una risposta possibile agli interrogativi del congresso. Secondo l’articolo 15 dello statuto il congresso nazionale si svolge di norma ogni quattro anni ed è il massimo organismo dirigente dell’associazione. Per il circolo erano presenti la Presidente Anna Rita Guarducci e l’avvocato Emma Contarini coordinatrice del centro di azione giuridica regionale. Dalla relazione verbale della Presidente si apprende che i lavori sono stati coordinati dalla direttrice nazionale e introdotti dal presidente uscente Vittorio Cogliati Dezzi che ha svolto un lungo intervento incentrato, per sintesi, sulla necessità dell’uscita dalle fonti energetiche fossili, sulla rigenerazione del tessuto urbano cittadino e la sua sicurezza sociale.
Anche la nostra presidente è intervenuta in un breve excursus sui problemi più gravi della città di Perugia e del modo con cui viene governata. È stato un intervento breve per ragioni di spazio concesso e argomentato sul tema del consumo di suolo e il dissesto idrogeologico che colpisce indistintamente tutti i 90 comuni della regione Umbria. I tempi ristretti di intervento sono stati dettati dalla necessità di dare spazio a tutti coloro che si erano iscritti a parlare ed erano tanti visti i 650 delegati presenti più gli ospiti esterni invitati. All’inizio del terzo giorno di congresso (domenica mattina 4 dicembre), visti i numerosi iscritti ancora da smaltire è stato anticipato di mezz’ora l’inizio e si è fatta opera di convinzione a rinunciare all’intervento. La presidente del circolo non ha ritenuto di dover rinunciare visto che fino a quel momento l’Umbria non era stata rappresentata mentre alcune regioni avevano già fatto più di un intervento. Un congresso deve essere un momento di confronto e conoscenza quindi anche le piccole realtà devono essere raccontate, soprattutto perché Perugia e l’Umbria non si sono fatte mancare nessuna delle criticità denunciate dalle grandi regioni. Purtroppo l’intervento della presidente è capitato in apertura dell’ultimo giorno di congresso con la sala ancora praticamente vuota quindi confronto e conoscenza sono caduti nel vuoto. Pazienza.
Per l’Umbria è intervenuta successivamente la vice sindaco del piccolo comune di Montegabbione che ha illustrato le difficoltà di una piccola amministrazione in una congiuntura economica così disastrosa. Il rischio concreto è che per migliorare le economie della pubblica amministrazione si proceda alla soppressione dei piccoli comuni, con meno di 5000 abitanti, come è già stato proposto. Sarebbe una follia che allontanerebbe ancora di più i cittadini dalla politica visto che il comune è il primo, spesso l’unico, rappresentante dello Stato negli agglomerati più piccoli e distanti dalle grandi vie di comunicazione.
I rappresentanti del comitato regionale umbro hanno rinunciato all’intervento programmato e consegnato un messaggio che è stato letto dal presidente nazionale dopo averli ringraziati per la faticosa organizzazione in loco della marcia della pace Perugia-Assisi.
Nel corso dell’assemblea si sono succeduti numerosi interventi da parte dei rappresentanti dell’associazione, delle numerose autorità ospiti e dei personaggi invitati. È stato letto anche un messaggio del Presidente della Repubblica. Ma l’intervento più commovente è stato, dopo quello del figlio del sindaco di Pollica ucciso dalla mafia, quello di Don Ciotti anima dell’associazione Libera (contro le mafie). Ci ha ricordato l’inutilità del ponte sullo stretto che non collegherebbe due coste ma due cosche, e dopo averci sollecitato a scrollare la classe dirigente italiana dal coma etico in cui è caduta ci ha invitato a non usare più la parola “integrazione”, ma a sostituirla con “interazione”. Senza la “g”, dice, è un’operazione più democratica perché le due parti sono alla pari. Ci sentiamo di condividere questo invito che ci chiede di cominciare il cambiamento dalle parole.
L’immagine fornita dal congresso è stata quella di un’associazione viva e coesa, orgogliosa di essere la più grande associazione ambientalista nazionale, capace di incidere sulle scelte politiche locali e nazionali, come e più dei rappresentanti politici, anche perché in grado di supportarle scientificamente. Non avrebbe stonato un po’ di contraddittorio, ma l’impressione è che anche solo a pensarlo in quel momento ci si sarebbe sentiti fuori luogo tanto sembrava regnare l’immagine di cui sopra arricchita da numerose e preziose citazioni di ogni tipo durante gli interventi fino alla poesia di Nazim Hikmet, “Il più bello dei mari” dedicata a Legambiente e citata dal presidente onorario Ermete Realacci.
Non è mancata la presenza degli amministratori locali con il sindaco Emiliano e un video messaggio del presidente della regione Vendola, impossibilitato a venire di persona a causa della convocazione urgente di tutti i presidenti di regione dal presidente del consiglio.
Alla fine della tre giorni sono stari riconfermati all’unanimità presidente, Vittorio Cogliati Dezza, e direttrice generale, Rossella Muroni, uscenti; Edoardo Zanchini e Stefano Ciafani sono i due nuovi vicepresidenti; Andrea Poggio è stato riconfermato vice direttore.
E’ stata eletta anche l’assemblea dei delegati (il vecchio direttivo nazionale) composta da 110 membri. Nell’assemblea nazionale sono stati eletti Andrea Liberati (attuale segretario regionale di Legambiente Umbria), Isabella Marchino, la vice sindaco di Montegabbione e Alessandra Paciotto Presidente di Legambiente Umbria. Anche un’altra umbra fa parte dell’assemblea dei delegati nazionale: Vanessa Pallucchi (ex presidente di Legambiente Umbria). Da sottolineare che Legambiente Umbria non ha mai avuto 3 membri nel più importante organismo associativo, segnale importante del riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni. Del Consiglio nazionale fanno parte circa 300 membri tra cui per l’Umbria Maurizio Zara, Francesco Forlani, Miro Virili e Simonetta Bandini.